Categoria: My Family Life

la nostra vita insieme

I terribili due

i terribili due

I terribili due è una fase di grande cambiamento che attraversa il bambino intorno ai due anni.

Questa fase viene manifestata con capricci e NO continui, che spesso fanno perdere la pazienza ai genitori.

Con Beatrice siamo in piena fase “terribili due”.

Per qualsiasi cosa, anche la più insignificante, fa capricci e impone il suo NO.

Molto spesso questi capricci sfociano in un pianto inconsolabile e in vere e poprie crisi isteriche.

La maggior parte delle volte si arrabbia con me e mi dice “cattiva mamma” si mette seduta con le braccia conserte e la testa bassa con aria offesa.

Sinceramente quando fa così, più o meno tutto il giorno, anche io entro in crisi, perdo la pazienza e mi faccio venire mille sensi di colpa.

Però poi noto che dopo qualche minuti è lei che viene a cercarmi per farsi fare le coccole.

Parlando con altre mamme con bimbi della stessa età, mi sono resa conto che non sono l’unica a vivere questa fase.

Menomale credevo di essere l’unica con la figlia con problemi caratteriali (sospiro di sollievo!).

i terribili due

Che cosa sono i terribili due

Intorno ai 18 mesi fino a 3 anni, tutti i bambini (chi più chi meno) attraversano questa delicata fase.

I bambini prendono coscienza di essere un individuo separato dalla madre, con personalità e desideri propri.

E’ una tappa evolutiva obbligata che conduce all’indipendenza.

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La lontananza

La scorsa settimana Giorgia e Beatrice, sono rimaste in Abruzzo con i nonni, era la prima volta che le lasciavamo per più di una notte e un po’ di agitazione da parte mia c’era.

Quando le abbiamo salutate per tornare a Roma, sentivo dentro me un vuoto, la prima notte ho dormito malissimo .

Poi le ho sentite felici di giocare in libertà, senza dover patire il caldo afoso della città, e ho iniziato a rilassarmi godendomi il silenzio e i ritmi lenti che ormai da anni ho dimenticato.

La mattina mi alzavo alle 7, dopo ben otto ore di fila di sonno, e con tutta calma e nel silenzio più assoluto mi preparavo la colazione, facevo qualche faccenda domestica, innaffiavo i giardini e poi mi preparavo per andare a lavoro, dovendo pensare solo a me stessa.

Con mio marito abbiamo fatto la vita degli sposini, tutte le sere a cena fuori, in giro per la città, io e lui che finalmente abbiamo potuto parlare senza dover essere interrotti 1000 volte, siamo riusciti a cenare senza doverci alzare di continuo o imboccare una o l’altra e soprattutto eravamo sereni e rilassati, senza quella stanchezza che ti fa scattare per ogni cosa e ti fa discutere.

Giorgia e Beatrice dai nonni erano super coccolate e anche un po’ viziate, stavano tutto il giorno in giardino, a giocare con altri amichetti e il loro gioco preferito era farsi il bagno nella piscina (richiudibile) di Decathlon (grande invenzione!).

La lontananza

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Ciao ciao pannolino

Anche per la piccola di casa, è arrivato il tanto atteso momento di togliere il pannolino, un grande cambiamento per lei (e per noi), un piccolo passo verso l’autonomia.

Il tempo non è stato molto dalla nostra parte, ma il 27 Maggio, approfittando di un giorno che non è andata a scuola, la mattina appena svegliata ho annunciato a Beatrice che da quel momento avremmo tolto il pannolino, che per lei era molto importante perché significava che stava diventando grande proprio come sua sorella.

L’ho portata al bagno e messa sul vasino, spiegandole che quando doveva fare la pipì avrebbe dovuto dirmelo….poi abbiamo scelto insieme le mutandine da indossare (di Frozen) e l’ho lasciata libera per casa solo con gli slip.

In questa fase dello spannolinamento vestiti i bambini in modo comodo, leggins o pantaloni con l’elastico e per le femminucce delle pratiche gonnelline.

Mi sono armata di tanta tantissima pazienza, perché quando si è nella fase dello spannolinamento bisogna averne tantissima, mai sgridare i bambini ma spiegarli come fare, lodarli e premiarli.

Mi sono armata anche di tantissimi cambi, slip, leggings e calzini.

Non ci siamo rinchiuse in casa, anzi il primo giorno siamo anche uscite in macchina e andate in un negozio di scarpe, vi lascio immaginare come ero terrorizzata dall’idea che avrebbe potuto “allagare” il negozio…ma non è stato così ed io ho tirato un sospiro di sollievo una volta uscita.

pink potty and toilet paper on the floor

Ovviamente il primo giorno è stato un vero disastro, pipì ovunque e molto spesso (tranne che nel negozio per fortuna!).

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Come organizzare l’armadio dei bambini

Complici le belle giornate calde che hanno fatto capolino ad aprile (che però in questi giorni sembra ci abbiano abbandonato) ho fatto da tempo il cambio di stagione dell’armadio delle bimbe.

Con l’occasione ho cercato di riorganizzare l’armadio, rendendolo più funzionale e ordinato.

Come organizzare l'armadio dei bambini

Utilizzo, per riporre i capi del cambio di stagione, delle scatole di tessuto (molto carine da vedersi perché anche l’occhio vuole la sua parte) che tengo nella parte alta dell’armadio, ma vanno benissimo anche quelle di plastica.

Se anche voi non sapete da dove iniziare per risistemare l’armadio, vi racconto come ho fatto io, nel modo più semplice e veloce possibile.

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Educhiamo i bambini a proteggere la pelle dal sole

Educhiamoli con uno scrapbook divertente lanciato da BioNike “Storie pelle a pelle”

Con la primavera finalmente sono arrivate le belle giornate piene di sole caldo che ci permettono di stare con i nostri bambini di più all’aria aperta, e il weekend magari fare una gita al mare per giocare sulla spiaggia.

Ci tengo molto alla protezione solare della pelle, in particolare quella delicata dei bambini, e non solo in piena estate, quando si va in vacanza, ma anche tutti i giorni in città, perché anche se non ci sembra, la pelle del viso e delle mani è sempre esposta ai raggi solari.

Mi sta molto a cuore un progetto, che ormai da due anni ha lanciato BioNike, chiamato Skin Team Storie pelle a pelle, con l’obiettivo di sensibilizzare alla prevenzione dei danni alla pelle causati dall’esposizione al sole.

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Questo progetto Pelle a pelle sta coinvolgendo molte scuole sul territorio italiano e consiste nel mettere a disposizione degli insegnati (che ne hanno fatto richiesta) degli strumenti ludici per parlare delle caratteristiche della pelle, del modo di prendersene cura e di protezione.

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Principesse Magic Clip

Uno dei giochi preferiti in assoluto da Giorgia e Beatrice sono le principesse Magic Clip, le classiche principesse Disney (Biancaneve, Aurora, Cenerentola, Ariel….) con i vestiti a clip, che quindi possono essere tolti e messi e scambiati.

Principesse Magic Clip

Le abbiamo scoperte per la prima volta ormai un anno fa vedendo dei video su youtube (ce ne sono a centinai) e a quanto pare è un gioco che va molto in America.

Giorgia e Beatrice adorano giocarci insieme al play doh, realizzando su misura per loro dei vestiti con tanto di accessori oppure si divertono a scambiare gli abiti.

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Vivi e lascia vivere

La maternità e i figli ci cambiano, e non solo fisicamente!

Quando una donna diventa mamma si innescano una serie di cambiamenti, alcuni positivi e altri un po’ meno, ma comunque sono tutti cambiamenti che ti fanno maturare e ti fanno rendere conto che sei cambiata rispetto a prima.

Qualche giorno fa è successo un episodio non tanto piacevole, che però mi è servito per realizzare che sono cambiata.

Prima di avere Giorgia e Beatrice ero una tipa combattiva, sempre con la risposta pronta quasi a dover andare a fare una guerra, non ne facevo passare una al prossimo, aspetti che mi facevano pensare “le persone mi devono accettare per come sono”(e no, non è proprio così, bisognerebbe pensare anche ai sentimenti di chi ti sta ascoltando).

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UNA GIORNATA ALLA PLASMON PER CONOSCERE LA QUALITA’ DELL’OASI NELLA CRESCITA

Qualche settimana fa la storica azienda Plasmon ha aperto il suo stabilimento di Latina alle mamme, per un confronto aperto e per far comprendere il programma Oasi nella Crescita, in pratica il bollino verde che troviamo sulle confezioni di tutti i loro prodotti, a cui tengono particolarmente perché è sinonimo di più controlli e più qualità.

UNA GIORNATA ALLA PLASMON PER CONOSCERE LA QUALITA’ DELL’OASI NELLA CRESCITA

Tutte noi mamme sappiamo che i primi due anni di vita del bambino sono quelli con una più rapida crescita, quindi i bambini hanno fabbisogni nutrizionali specifici che gli diano più energia degli adulti.

Proprio per questo motivo dobbiamo proporre ai nostri bambini prodotti specifici per la loro età, sia per consistenza che per nutrienti.

Tutti i prodotti alimentari a loro destinati sono regolamentati da un complesso di norme per quanto riguarda la composizione, la sicurezza e l’etichettatura e devono soddisfare determinati requisiti di composizione nutrizionale, massima sicurezza tossicologica, non devono contenere OGM, conservanti, coloranti ed edulcoranti.

Esiste una vera e propria black list stabilita dalla legge, degli ingredienti e contaminanti che non devono essere contenuti nei prodotti per l’infanzia, il che tranquillizza ancora di più noi mamme!

COME NASCONO I PRODOTTI PER L’INFANZIA

E’ stato molto interessante comprendere come nascono i prodotti per l’infanzia: si parte dalle normative specifiche che danno una serie di indicazioni in merito alla composizione essenziale degli alimenti per bambini e dalle esigenze nutrizionali degli stessi (grazie ad un nutrizionista), viene poi definita la ricetta con il reperimento delle materie prime, individuazione delle tecnologie di processo per la lavorazione affinché garantiscano che il prodotto sia sicuro e conservi le caratteristiche nutrizionali ed organolettiche degli ingredienti utilizzati.

Una volta che il prodotto è messo nei vasetti, questi vengono pastorizzati e sanificati (sterilizzati) per mezzo del calore per abbattere la carica microbica e basterà riempire i vasetti sottovuoto per far si che siano a lunga conservazione (dai 12 ai 24 mesi) senza l’aggiunta di conservanti.

UNA GIORNATA ALLA PLASMON PER CONOSCERE LA QUALITA’ DELL’OASI NELLA CRESCITA

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Una giornata di primavera a Rainbow Magicland

Finalmente sono arrivate le belle giornate e sabato ne abbiamo approfittato per andare tutti e 4 a Valmontone, vicino Roma, al parco divertimenti Rainbow Magicland.

Un parco divertimenti aperto al pubblico dal 2011 che è il terzo parco italiano per estensione con i suoi 600 mila mq di superficie territoriale; offre al pubblico tantissime attrazioni (per i più coraggiosi, per tutti, per i bambini) e spettacoli e animazioni.

Appena  entrati siamo stati catapultati in un mondo magico, ci hanno accolto sulla Magic Street per darci il Benvenuto, la mascotte del parco GattoBaleno, un simpatico gattone dalla coda coloratissima, le amate fatine Winx, Mia & Me, e poi elfi, dame e cavalieri, per la gioia delle bambine.

Una giornata di primavera a Rainbow Magicland

Una giornata di primavera a Rainbow Magicland

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Paw Patrol mania

Non so i vostri figli, ma le mie da qualche mese a questa parte sono letteralmente impazzite per il cartone Paw Patrol in onda su Cartoonito (canale 46) dalle 19 in poi.

I Paw Patrol sono una simpatica squadra di cuccioli di cane di diverse razze (dalmata, bulldog, cocker, pastore…), tra cui anche una femmina Sky, che riescono a risolvere tutti i problemi più o meno gravi che si verificano nella città di Adventure Bay.

Quando c’è in onda il cartone in casa regna un silenzio innaturale, le trovo sul divano concentrate a seguire le avventure dei 6 cagnolini, e spesso mi metto insieme a loro perché devo riconoscere che è un cartone proprio ben fatto, con dei personaggi simpatici ognuno con una abilità specifica e storie avvincenti.

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