Come accoppiare velocemente i calzini

Come accoppiare velocemente i calzini

L’incubo di tutte noi donne è accoppiare i calzini dei mariti o compagni che solitamente sono tutti della stessa tonalità di colore.

Non so voi, ma io quando devo piegare i panni lavati, davanti alla montagna di calzini di mio marito, rabbrividisco!

Ogni volta mi devo mettere davanti alla finestra, quando c’è il sole, o in una stanza ben illuminata perché altrimenti, puntualmente, sbaglio le tonalità dei colori.

E mio marito si ritrova un calzino blu e uno nero!!!

Come accoppiare velocemente i calzini

Come accoppiare velocemente i calzini

Era da un pò di tempo che mio marito cercava di ingegnarsi per trovare qualcosa che potesse essermi utile al momento dell’accoppiamento, all’inizio aveva pensato di fare un segno con la macchina da cucire (che non abbiamo) oppure con un pennarello indelebile colorato.

Fino a quando ha scovato su internet un sito fatto apposta per noi, e per tutte le donne e non solo, che ogni giorno si trovano alle prese con gli “odiati calzini”: Eccolo!L’accoppiacalzini.

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Torta di compleanno fatta in casa

Torta di compleanno fatta in casa

Il 15 gennaio è stato il compleanno di Beatrice.

Abbiamo festeggiato con una festicciola a casa con nonni e zii, dove ho preparato tutto io dall’antipasto al dolce.

Torta di compleanno fatta in casa

Questa volta mi sono voluta cimentare anche nella preparazione della torta, perché di solito quelle che si comprano in pasticceria, oltre a costare tanto, rimangono sempre pannose e un pò grasse.

Beatrice ama la “coccolata fondente” come dice lei, così ho preparato un pan di spagna farcito con cioccolata fondente, crema canthilly e ricoperta di ganache al cioccolato fondente.

Sopra ho messo una cialda in ostia di Biancaneve, che ho trovato al supermercato.

Torta di compleanno fatta in casa

Ad alcune di voi sembrerà difficilissimo, ma vi assicuro che, si, il procedimento completo è un pò lungo, ma il risultato sarà bellissimo e buonissimo!

Pronte per seguire il procedimento passo passo?! Bene! Iniziamo….

Io ho preparato il pan di spagna, un paio di giorni prima che poi ho coperto con la pellicola trasparente e riposto in un luogo asciutto.

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Dove acquistare online costumi di Carnevale

Dove acquistare costumi di Carnevale online

Il 17 Gennaio, con la festa di San Antonio Abate, è iniziato ufficialmente il periodo di Carnevale, che durerà fino al 28 Febbraio con il Martedì Grasso.

Molte di noi mamme sono alle prese, in questi giorni, con la scelta del costume di Carnevale che più piace ai nostri bimbi, con un occhio sempre alla spesa che non sia eccessiva, considerato che verrà indossato molto poco.

Io per fortuna ho ancora (che gli vanno bene) quelli degli anni passati, che avevo acquistato più grandicelli, alla Disney.

La Disney purtroppo ha dei prezzi altissimi, a meno che come ho fatto io, non si aspetta dopo il periodo di Carnevale dove alcune volte fanno delle offerte sui costumi…ma bisogna proprio essere fortunati a trovare il super sconto!

Se non avete tempo per girare per negozi, la miglior soluzione rimane quella di acquistare i costumi di Carnevale online.

Dove acquistare online costumi di Carnevale

Dove acquistare online costumi di Carnevale

Il primo sito che mi sento di consigliarvi è Amazon, ci sono davvero tantissimi modelli per bambine o bambini, dai piccolini ai più grandi, di qualsiasi prezzo.

Ve ne mostro alcuni che mi hanno colpito di più divisi tra femminucce, maschietti e bebè:

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Cavolin di Bruxelles con mandorle e mela

Cavolin di Bruxelles con mandorle e mela

Prepariamo insieme i cavolini di Bruxelles

Oggi vi propongo una ricetta con un ortaggio di stagione che non avevo mai preparato prima, i cavolini di Bruxelles.

 Un pò di storia sul cavolino….

Si chiamano cavolini di Bruxelles, ma con il Belgio pare che non abbiano molti rapporti.

Secondo la tradizione, sembra che siano originari dell’Italia e che siano stati poi importati in Belgio dai legionari romani.

Oltre i tre quarti della produzione mondiale di questi cavoli in miniatura avviene attualmente in Inghilterra.

Proprietà e valori nutrizionali dei cavolini di Bruxelles

I cavolini di Bruxelles contengono una buona quota di sali minerali, tra cui fosforo e ferro; proteine; fibre; e vitamine, in particolare vitamina C, vitamina A, vitamina K e vitamine del gruppo B.

Hanno un’azione benefica sul metabolismo ormonale femminile e aiutano a combattere l’anemia.

Vengono utilizzati anche come disintossicanti, tanto che un tempo si usava berne l’acqua di cottura per smaltire i postumi di una sbornia.

Contengono solo 20 calorie per 100 gr di prodotto.

Ricetta dei cavolini di Bruxelles con mandorle e mela

Era la prima volta che li acquistavo al mercato, così sono andata a cercare sul web qualche ricettina sfiziosa.

Ce ne sono di diverse ma quella che mi ha colpito di più per gli ingredienti, che adoro, è questa che vi propongo oggi.

Una ricetta davvero gustosa, perchè di per se il cavolino rimane un pò amaro, invece abbinato con la mela e le mandorle diventano molto gustosi.

Cavolini di Bruxelles con mandorle e mela

 

 Ingredienti:

250 gr cavolini di Bruxelles

1 mela

20 mandorle

Olio evo qb

Sale qb

Pepe qb

Aceto qb

Preparazione:

Pulite i cavolini, tagliateli a metà e disponeteli su una teglia da forno ricoperta con carta da forno.

Aggiungete la mela tagliata a tocchetti e le mandorle e condite con olio, sale, pepe e aceto.

Cavolini di Bruxelles con mandorle e mela

Fate cuocere in forno a 200 gradi per 20 minuti circa.

Buon appetito!!!

Cavolini di Bruxelles con mandorle e mela

 

 

 

 

 

 

 

 

Seggiolini auto tutte le novità dal 2017

seggiolini auto tutto le novità dal 2017

Il 1° gennaio 2017 sono entrate in vigore le nuove norme sulla sicurezza dei bambini in auto, che andranno ad integrare l’art. 172 del Codice della Strada.

La nuova normativa riguarda l’uso di seggiolini e sistemi di ritenuta per bambini di altezza inferiore al metro e mezzo.

L’obiettivo è quello di aumentare la sicurezza dei bambini  quando si viaggia in auto.

Vediamo insieme cosa cambia.

Seggiolini auto tutte le novità dal 2017

 

Importanti cambiamenti per il booster con la normativa R44/04

E’ diventato obbligatorio l’uso dei seggiolini auto dotato di schienale per i bambini fino a 125 cm di altezza, per permettere di posizionare meglio la cintura di sicurezza su spalle e torace del bambino.

I rialzi senza schienale sono consentiti solo per i bambini sopra i 125 cm.

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Come togliere il ciuccio al bambino

come togliere il ciuccio al bambino

La suzione un gesto innato nel bambino

La suzione è un gesto naturale nei bambini, soddisfa il bisogno primario della nutrizione ed è un modo per contrastare la paura e la solitudine.

Il ciuccio è considerato un aiuto psicologico: può infatti essere utile a conciliare il sonno, a scaricare la tensione, farlo sentire sicuro e protetto e dargli piacere….e non facciamo le ipocrite, serve anche a noi mamme per avere un pò di pace nei momenti in cui fanno i capricci e sono intrattabili!

Quando togliere il ciuccio

Un uso prolungato del ciuccio, compromette il corretto sviluppo della bocca e della dentizione e andrebbe in tutti i modi evitato.
È consigliato togliere il ciuccio intorno ai 3 anni e comunque non oltre i 4 anni.

Quando decidete di togliere il ciuccio è consigliato seguire alcuni suggerimenti su

Come togliere il ciuccio al bambino.

  • In primis mi sento di suggerirvi di togliere il ciuccio quando siete pronti voi genitori, armatevi di tanta pazienza (magari facendo dello yoga o  trening autogeno qualche giorno prima!) perché in queste situazioni ci vogliono davvero i nervi saldi.
  • Non togliere il ciuccio senza dare alcuna spiegazione al bambino.
  • Evitare di togliere il ciuccio in momenti particolari della vita familiare (l’arrivo di un fratellino, un trasloco, l’inserimento all’asilo, il ritorno a lavoro della mamma).
  • Non tornare sui propri passi, una volta che si è deciso di togliere il ciuccio bisogna mantenere il punto e non reintrodurre per nessun motivo il ciuccio.

come togliere il ciuccio al bambino

Il primo passo per togliere il ciuccio sarebbe quello di eliminarlo gradualmente.

Iniziate magari mettendo i ciucci in una scatola colorata, scelta insieme al bambino, e quando il bimbo vuole il ciuccio lo deve chiedere alla mamma, lo tiene un pochino per consolarsi e poi lo ripone nella scatola.
Oppure potete provare a darlo al bambino solo di notte per poi dopo un pò eliminarlo anche per dormire.

La mia esperienza con Beatrice

Due anni fa proprio in questo periodo eravamo alle prese con l’addio al ciuccio di Giorgia.

Per Beatrice è stato diverso, ma anche questa volta non abbiamo inventato alcuna storia fantastica, ma abbiamo approfittato di una situazione venutasi a creare.

Due settimane prima di Natale tornati da scuola, un venerdì, mi sono accorta che aveva il ciuccio in bocca e masticava qualcosa, mi sono avvicinata e in bocca aveva pezzi di silicone del ciuccio…ebbene si lo aveva rotto a morsi.

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Merenda al Latte MIO: la merenda che piace ai bambini

La merenda per i bambini è sempre un argomento molto importante per noi mamme, pechè vogliamo che mangino cose sane

Chi ormai mi segue da un po’ sa che per le mie bimbe cerco sempre di scegliere prodotti alimentari ad hoc pensati per la loro età.

I bisogni nutrizionali dei bambini non sono gli stessi degli adulti e cambiano in ogni fase della crescita per questo hanno bisogno di alimenti specifici per loro.

In linea di massima preferisco preparare io la loro merenda, ma alcune volte mi chiedono alcune Merende viste in TV o dagli amichetti e non posso non accontentarle.

Merenda al Latte MIO: la merenda che piace ai bambini

Se poi sono prodotti specifici per il fabbisogno nutrizionale dei bambini, con un’attenzione particolare alle materie prime con cui sono realizzati e piacciono ai bambini, come la Merenda al Latte MIO, io sono ancora più contenta di comprarla.

Merenda al latte MIO: la merenda che piace ai bambini

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Colazione con il porridge

colazione con il porridge

Un modo alternativo per iniziare la giornata facendo colazione con il porridge

Il porridge è una ricetta tradizionale scozzese, diffusasi nel resto dei paesi anglosassoni.

Fare colazione con il porridge è una delle colazioni migliori che si possano fare la mattina, quando il corpo ha bisogno di carboidrati per affrontare la giornata.

colazione con il porridge

I vantaggi del porridge

  • Il porridge ha un indice glicemico medio (da 42 a 63 se preparato con acqua), ma ha un carico glicemico modesto.
  • Il porridge è molto saziante
  • Il porridge combatte la ritenzione idrica e favorisce la regolarità
  • Il porridge è economico, una busta di fiocchi d’avena che costa circa un paio di euro vi durerà per circa 10-12 giorni
  • il porridge riduce il rischio di malattie del colonretto e dell’apparato digerente
  • Il porridge abbassa il colesterolo e tiene sotto controllo gli zuccheri nel sangue
  • I fiocchi d’avena sono ottimi per i loro sali minerali e le loro vitamine

Come preparare il porridge

Ci sono tantissime ricette per preparare il porridge, con l’acqua o con il latte, con la frutta fresca, con la frutta secca, con il cioccolato.

Oggi vi mostro la mia ricetta preferita, ma ogni giorno cerco di cambiare gli ingredienti per variare il più possibile.

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Segnaposto natalizio in feltro

Mancano pochissimi giorni a Natale ed ho pensato di realizzare dei segnaposto graziosi da regalare agli ospiti.

Vi assicuro che ci vorrà pochissimo tempo ed il risultato sarà strepitoso!

Tuorial segnaposto viso renna in feltro

Sarà un grazioso pensiero da regalare ai vostri ospiti.

Potrà essere appeso all’albero o in casa come decorazione.

Potete anche diversificarli per maschi e femmine, inserendo per le femmine un fiocchetto sotto una delle corna.

segnaposto natalizio in feltro

Occorrente:

Pannolenci color caramello

Pannolenci marrone scuro

Pannolenci color panna

Pannolenci rosso

Filo nero, filo rosso, filo bianco e marrone scuro

Cartamodello viso renna da ritagliare.

Vi lascio al video tutorial passo passo per realizzare insieme a me il segnaposto natalizio in feltro.

Malattie rare: screening neonatale su 40 malattie metaboliche

screening neonatale

Finalmente è diventato legge su tutto il territorio nazionale lo screening neonatale esteso

Che cos’è lo screening neonatale?

Lo screening è l’attività di sanità pubblica finalizzata all’individuazione precoce di malattie per le quali esiste una cura il cui inizio nei primi giorni di vita è in grado migliorare in modo significativo la prognosi, riducendone il rischio di disabilità e di mortalità.

In Italia lo screening neonatale per la diagnosi precoce e il trattamento tempestivo fino al mese di Agosto era obbligatorio solo per tre malattie congenite: l’ipotiroidismo, la fenilchetonuria e la fibrosi cistica.

Cosa sono le malattie metaboliche o malattie rare?

Le malattie metaboliche ereditarie sono causate dalla mutazione in un gene che provoca una alterata o mancata produzione di un enzima, con conseguente alterazione, o assenza totale, dell’attività enzimatica.

Quando un enzima non funziona, una specifica reazione chimica metabolica non può avvenire; ciò determina il blocco di una serie di reazioni essenziali per il funzionamento delle cellule, di uno o più organi, e quindi di tutto l’organismo.

Questa malttie metaboliche sono in molti casi malattie rare e colpiscono i bambini nei primi anni di vita, ma possono esordire anche in età giovanile o adulta, se non riconosciute in tempo utile, possono provocare gravi handicap fisici e mentali.

screening neonatale

Screening neonatale esteso

Grazie alla legge 167 approvata dal Parlamento il 4 agosto 2016, lo screening neonatale obbligatorio effettuato alla nascita si allarga e sarà inserito entro l’anno nel sistema di base di assistenza in tutte le Regioni.

Basta una goccia di sangue, prelevata dal tallone del neonato entro 3 giorni di vita, per individuare 40 malattie metaboliche ereditarie e intervenire tempestivamente con cure mirate.

Con lo screening allargato sarà possibile individuare anche patologie metaboliche ereditarie che possono comportare gravi danni neurologici, cardiaci e muscolari.

Lo screening allargato consentirà concretamente di salvare la vita a bambini che fino ad ora rischiavano un’esistenza segnata dalla malattia e dalla disabilità o lunghe cure farmacologiche, spesso purtroppo tardive.

 

 

 

 

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