Tag: maternità

Pappa serale

Aggiornamento sullo svezzamento: la pappa serale proprio non ci va

E’ un po’ che non vi aggiorno sullo svezzamento di Beatrice ma abbiamo passato 3 mesi con non poche difficoltà per quanto riguarda la pappa serale.

Di giorno mangiava tutto e con gusto, spuntini di frutta, la pappa a pranzo che ancora faccio con brodo vegetale, passato di verdure e carne/pesce/uovo, ma il momento della pappa serale era una vera tragedia, appena vedeva il cucchiaino iniziava a strillare e scuotere la testa a destra e sinistra e ad agitare le mani, facendo cadere tutto il cucchiaino, e se poco poco provavo a forzarla, via di conato con conseguente vomito, ci sono state delle sere che le ho fatto mangiare per forza (si lo ammetto tenendole le mani per non farmi cadere il cucchiaino!) 4 cucchiaini e me li ha vomitati tutti e 4.

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La mia seconda esperienza di allattamento

La mia seconda esperienza di allattamento completamente diversa dalla prima, che all’inizio mi ha portato a dei grandi sensi di colpa ma che poi ho vissuto con grande serenità perchè la cosa principale era la salute della mia bimba e il mio benessere psico-fisico

Ho pensato a lungo prima di scrivere questo articolo, l’argomento è molto delicato, ma mi sono decisa perchè credo che la mia esperienza possa essere d’aiuto ad altre mamme che si trovano nella mia stessa situazione.

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Amore al quadrato

Quando sono diventata mamma per la prima volta ed ho visto i suoi occhioni grandi grandi, ho provato una gioia immensa mai provata prima, con lei sono diventata MAMMA, e con questo parola ha acquisito tutto ciò che ruota intorno alla figura di una mamma: tanta pazienza (che non so nemmeno io dove l’avevo nascosta per 31 anni); notti insonni e sveglie presto (ma per fortuna non sono mai stata una gran dormigliona); l’apprensione sana e giusta quando sta male o si fa male; essere riempita di coccole e baci da una “nanerottola sbavante” che ti guarda con gli occhioni dolci; sapere che Lei dipende da te in tutto e che dovrai insegnarle a parlare, camminare, e sopratutto a stare nel mondo (il che oggi è molto difficile!).

L’amore che si prova per un figlio è un amore incondizionato, puro e infinito, è quell’amore che ti fa pensare e dire “darei la vita per TE”!

Non credevo di poter amare nessun altro allo stesso modo; quando ho saputo che dentro di me stava crescendo una nuova vita ho pensato per 9 mesi “riuscirò ad amarle in uguale misura?“, già nella pancia senti che quell’esserino è parte di te e cresce grazie a te e per te, ma continui a farti mille domande, solo quando l’ho vista per la prima volta il mio cuore è “scoppiato” di gioia per la seconda volta!

Ho capito che i figli si amano allo stesso modo, il mio amore per loro è al quadrato, una mamma non può amare più un figlio dell’altro, perché per una mamma ogni figlio è unico e parte del proprio cuore!

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Regali nascita Beatrice

In questo post vi voglio mostrare alcuni regali ricevuti da amici e parenti per la nascita di Beatrice, la nostra principessa bis!

IMG_3084IMG_3087una formina e una cornice della Thun

IMG_3088body a bretella della Thun (adoro le cose della Thun se ancora non lo avete capito!)

IMG_3089Completo tre pezzi della Guess baby

(t-shirt – pantalone e felpa)

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La valigia per l’ospedale

Avrei dovuto scrivere questo articolo diverso tempo fa, ma presa dagli ultimi preparativi e dal ricovero improvviso non sono riuscita prima!
Lo pubblico ora e spero possa essere d’aiuto a chi ancora deve partorire!

Di solito la valigia per l’ospedale si prepara intorno al 7 mese, io questa volta l’ho preparata un mese più tardi, prima di Natale!
Ovviamente ogni ospedale ha una propria lista, quindi vi consiglio di richiederla alla struttura dove avete deciso di partorire, specialmente per quanto riguarda i cambi che richiedono per i bimbi.

imagesEcco la mia valigia:

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È nata Beatrice

Il 15 gennaio alle ore 12.49 è nata Beatrice!!!

Sono stata ricoverata qualche giorno prima e dopo un paio di giorni mi è stato comunicato che avrebbero indotto il parto, così a 39 settimane (martedi 14 alle 10.15) sono stata stimolata con le prostaglandine, avremmo dovuto aspettare 24h, se non si fosse smosso nulla prima, per iniziare la stimolazione più forte per via endovenosa con l’ossitocina.
Già la sera di martedì peró, ho iniziato ad avere delle contrazioni, irregolari e leggere, la notte leggermente più forti ma per fortuna sono riuscita anche a riposare 4/5 h (per quanto si possa riposare bene in ospedale!), la mattina seguente verso le 6.15 ho iniziato ad avvertire contrazioni più forti e abbastanza regolari, le ho monitorate per 1 h, nel frattempo avevo avvertito mio marito che stava arrivando, mi hanno visitata e portata in sala travaglio!
Alle 7.30 sono entrata in sala travaglio, ovviamente reduce della prima esperienza non proprio positiva, ho richiesto nuovamente l’epidurale con la certezza che questa volta non avrei aspettato molto per chiedere le dosi successive.
Così alle 12.49, dopo 5h di travaglio è nata la nostra seconda piccolina 50cm per 3,130kg.
Un grazie speciale va a mio marito che è stato sempre al mio fianco a darmi coraggio e sostegno e all’ostetrica Francesca che è stata bravissima e dolcissima e ha contribuito a lasciarmi un bel ricordo di questo secondo parto!

Fuori dalla porta ad aspettare c’erano i nonni e la sorellina; Giorgia quando ci ha visti ha prima fatto una faccia seria poi dopo voleva toccarla e le portava i suoi giochi (le ha presentato subito Peppa Pig!!).
Venerdì siamo rientrati a casa, Giorgia insieme ai miei genitori aveva preparato palloncini e bandierine per dare il Benvenuta alla sorellina.

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Oggi è già una settimana da quando i nostri sguardi si sono incontrati per la prima volta, e le emozioni vissute una settimana fa mi fanno nuovamente commuovere!!!

BENVENUTA AL MONDO PICCOLO GRANDE AMORE

Le nostre feste natalizie: photoshoot

Le feste Natalizie sono finite, aggiungo finalmente per il tanto mangiare di questi giorni e per lo “scombussolamento” di orari che ha dovuto “subire” Giorgia e anche noi….

Mio marito era in ferie e ci siamo goduti un po’ la nostra famiglia!

Giorgia, rispetto all’anno precedente, essendo più grande è stata uno spettacolo: ha giocato con i cugini e amici come fosse una bambina grande; era lei che prendeva per mano i bimbi più grandi e li portava dove voleva lei a giocare (già una leader?!?!); nel vedere ben due volte Babbo Natale è scoppiata a piangere abbracciandosi a noi e poi ogni volta che lo nominava diceva “Babbo Bua”; ha ricevuto tantissimi regali la maggior parte dei quali, ovviamente di Peppa Pig.

IMG_2838IMG_2839A Capodanno invece con degli amici abbiamo affittato tutta per noi una struttura con giochi e gonfiabili chiamata Gommolandia, abbiamo passato un Capodanno all’insegna del divertimento dei bambini ma è stato bellissimo vederla andare da sola sui gonfiabili quelli più piccini, o con mio marito (io “causa” pancia non ho potuto!) su quelli più grandi e sui tappeti elastici e divertirsi un mondo…proprio come una bimba grande!!!

IMG_2339IMG_2340IMG_2345Ha tirato senza accenni di stanchezza fino alle 2 di notte e nel momento di portarla via, ovviamente, non voleva venire mentre una sua amichetta la prendeva per mano e portava ancora ai giochi!

IMG_2840Per la Befana, non avendo il camino, abbiamo pensato di farle trovare la calza sotto la cappa della cucina (come facevano i nostri genitori quando eravamo piccini noi), così la mattina appena sveglia l’abbiamo portata in cucina ed ha trovato una calza un po’ speciale, infatti visto che cerco di non farle mangiare dolci, ho preso la calza del Didò adatta ai bimbi di 2 anni con dentro il Didò colorato, quello nero glitterato come il carbone, delle formine a tema natalizio e con la befana!
Le è piaciuta moltissimo, così ci siamo messi tutti e tre sul lettone a giocare con questo nuovo gioco…impastocchiando per bene il letto!

IMG_2863Ovviamente ha ricevuto anche delle calze con i dolcetti, due di Peppa Pig (sempre presente!), e alcuni giochi!

Come da tradizione il 6 gennaio abbiamo tolto albero e presepe con il pensiero che quando il prossimo anno lo rifaremo saremo in 4!!!!

Preparazione del seno in gravidanza

Sia nella precedente gravidanza che per questa, verso il 7° mese il ginecologo mi ha fornito un opuscolo con delle indicazioni per preparare il seno all’allattamento.

untitledVoglio condividere con voi questa preparazione, che ha lo scopo di aumentare la resistenza cutanea del capezzolo e ridurre alcune complicanze determinate dalla suzione, come le ragadi.

Le manovre che vi riporto sotto, possono essere eseguite con l’aiuto di creme od oli emollienti.

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Cuscino allattamento

Durante la gravidanza della mia prima bimba, ho sentito opinioni contrastanti riguardo l’utilizzo del cuscino allattamento.

Alcune amiche mi dicevano che era inutile acquistarlo perché loro non lo avevano mai utilizzato, altre invece me ne hanno consigliato l’acquisto!

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Cuscino allattamento la mia esperienza

Approfittando di un offerta su internet, mi sono decisa ed ho acquistato il cuscino allattamento della Boppy, convincendomi che se non lo avrei utilizzato per allattare, sarebbe stato comunque utile per far rilassare, stare seduta e giocare la mia bambina!

Tre giorni dopo la nascita di Giorgia ho avuto la montata lattea, cosi ho iniziato ad utilizzare il cuscino e devo dire che mi sono trovata benissimo.

Con il cuscino allattamento si assume la migliore posizione, per mamma e bambino, rendendo il momento dell’allattamento meno faticoso.

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Pancera o fascia in gravidanza

Tutte noi mamme o future mamme, abbiamo sicuramente sentito parlare della pancera o fascia da utilizzare in gravidanza, e a causa delle opinioni contrastanti non sappiamo se comprarla o meno.

Iniziamo col dire che non sono costrittive come quelle per “il dopo” (altrimenti darebbero fastidio al bambino), ma sono di tipo sostenitivo, infatti sostengono la schiena che spesso risente del peso della pancia e della postura sbagliata che si assume, accusando così mal di schiena e fastidi lombari.

Questo pancera non fa male nè alla mamma nè al piccolino che porta in grembo, ma non tutte la tollerano: alcune non possono farne a meno per il sostegno che questa dà loro alla schiena, altre invece, sentono caldo e si sentono oppresse e preferiscono non utilizzarla perchè non ricevono sollievo o perchè non ne hanno proprio bisogno.

Vediamo la differenza tra i diversi prodotti che si possono trovare in commercio:

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