Nella crescita di un bambino sono tante le tappe fondamentali ed emozionanti per un genitore: tenersi seduto da solo, afferrare gli oggetti, iniziare la lallazione, gattonare, fare il verso degli animali, chiamare mamma e papà, fino ad arrivare a camminare autonomamente.

Tutti i pediatri ci tengono a precisare che non c’è un’età precisa in cui i bambini devono camminare, perché questo (come tanti altri “traguardi”) varia tantissimo da bambino a bambino, ci sarà così chi camminerà a 8 mesi e chi invece a 16 mesi.

Ogni bambino inizierà a muoversi autonomamente quando si sentirà pronto e sicuro, quindi niente forzature da parte dei genitori nel volerlo far camminare a tutti i costi e soprattutto niente confronti con altri bambini che hanno camminato prima (purtroppo molte mamme sono portate a fare confronti tra i loro figli e quelli delle amiche, ma secondo me non c’è niente di più sbagliato, perché ogni individuo è unico e come tale va trattato!!!!).

Finalmente camminiamo

Il compito dei genitori in questa fase molto importante del bambino è trasmettergli tanta serenità ed incoraggiarlo ed elogiarlo ad ogni piccolo progresso.

Se però intorno ai 20 mesi il bambino ancora non cammina autonomamente, è meglio farlo presente al pediatra che valuterà se il ritardo è legato a qualche disturbo dello sviluppo o se magari è causato da problemi psicologici, come un grande cambiamento nella sua vita.

La nostra esperienza: Finalmente camminiamo

Giorgia ha iniziato a muovere i suoi primi passi da sola intorno a 13 mesi e mezzo per arrivare a camminare in autonomia in modo più sicuro intorno ai 14 mesi.

Mentre Beatrice, il 18 febbraio, a 13 mesi e 3 giorni si è lasciata da qualsiasi appiglio ed ha mosso i suoi primi veri passi da sola, spostandosi inizialmente per brevi tratti fino a passare da una stanza all’altra.

Finalmente camminiamo

Vi lascio immaginare la mia emozione, con le lacrime agli occhi l’ho gratificata dicendole “brava amore” battendole le mani e lei tutta fiera di questa nuova “impresa” si è girata verso di me sorridendomi tutta felice.

I miglioramenti nel camminare ora sono giornalieri, ogni giorno nuove conquiste verso l’autonomia definitiva, anche se gattonare è quello che ancora preferisce fare per muoversi più velocemente magari per raggiungere me o la sorella in un’altra stanza.

Le prossime settimane saranno fondamentali, perché acquisterà sempre più sicurezza ed io dal canto mio cercherò di incoraggiarla il più possibile lasciandola fare, perché sentendo che noi non abbiamo paura lei sarà meno impaurita.

Io già me la immagino fra qualche settimana camminare per mano con la sorella, e fra qualche mese correre insieme, tutti momenti che voglio godermi pienamente perché sono unici.

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