Quando ero piccola la maggior parte delle mamme erano casalinghe, si occupavano dei figli e della casa, mi ricordo che tutte le mattine mamma mi accompagnava a scuola e poi si fermava a parlare con le amiche, e qualche volta ci scappava anche la colazione insieme, e poi tornava ai suoi lavori di casa, prima che tornassi da scuola.

Erano poche le mamme che lavoravano, e che lasciavano i figli ai nonni.

Quando ero piccola si viveva bene con un solo stipendio.

Quando ero piccola i genitori ci accompagnavano a fare sport o alle feste degli amichetti.

Io lavoro full time (8.30-17) e so che tutte queste cose non potrà farle insieme alle mie figlie.

Al giorno d’oggi in una famiglia due lavori sono essenziali.

La mattina mi faccio in quattro (svegliandomi alle 5.30) per preparare me e le bimbe, accompagnarle dai nonni (santi nonni!!!) e poi corro al lavoro, dove prima arrivo e prima posso uscire il pomeriggio.

Non posso accompagnarle a scuola ne tantomeno andarle a riprendere.

Non potrò accompagnarle a fare sport o alle feste degli amichetti.

Le mamme lavoratrici si perdono molto della crescita dei loro figli.

Le mamme lavoratrici quando tornano a casa hanno poco tempo per giocare con i loro figli, dovendo fare i salti mortali per fare la spesa o preparare la cena in preda a uno o più “nanetti” urlanti di attenzioni.

Le mamme lavoratrici vivono con un po’ di sensi di colpa, quando non potranno andare ad accompagnare o prendere i figli a scuola, non potranno stare a casa quando sono malati, non potranno giocare con loro al rientro perché ci sono altre 1000 cose da fare, si perderanno i momenti “salienti” della loro vita.

Mamme lavoratrici vs Mamme casalinghe
Fonte: bimbichepassione.altervista.org

Stimo fortemente le mamme casalinghe, perché non è meno difficile stare a casa e accudire i figli, anzi trovo che il lavoro della casalinga sia per tratti ancora più duro rispetto ad un “vero” lavoro, non si stacca mai dalla routine casa-figli, mentre io già poter trascorrere la pausa pranzo (in giro per i negozi del centro) tutta per me la vedo come un toccasana per la mia salute psichica, perché ve lo dico in tutta sincerità alcuni momenti avere a che fare con capricci e pianti delle bimbe in contemporanea mi destabilizza proprio psichicamente.

Smettiamola di giudicare le mamme lavoratrici e dare loro delle egoiste senza cuore verso i propri figli e smettiamola di giudicare le mamme casalinghe dando loro delle nullafacenti, perché a casa forse c’è molto più lavoro di un vero e proprio lavoro.

Fermiamoci a pensare che nel 90% dei casi quella mamma lavoratrice lo fa per necessità, perché con un solo stipendio non si riesce a mantenere una famiglia con tanto di mutuo e bimbi piccoli da far crescere, e che quella mamma casalinga probabilmente non riesce a trovare un lavoro e si sente in alcuni momenti una “casalinga disperata”.

Bio

Bis mamma di due bimbe di 22 mesi di differenza, con la passione per la cucina e i viaggi formato famiglia

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