Questa mattina mio marito, dopo che Giorgia appena svegliata lo ha abbracciato forte, mi ha detto “come facevamo prima quando non c’erano?”.

La nostra vita prima delle bambine era rilassante, facevamo quello che ci piaceva all’ultimo minuto e viaggiavamo molto spesso, ma ad un certo punto ci siamo resi conto che alla nostra coppia mancava qualcosa che la completasse e quel completamento lo abbiamo trovato con la nascita delle nostre due bimbe.

I figli ti riempiono di tanto amore, un amore sincero e totale, non vogliono nient’altro che essere coccolati e amati…il rovescio della medaglia però è che ti riempiono anche le giornate (a volte fino allo stremo delle forze) oltre che la casa (di giochi sparsi).

Prima di avere figli avevo un’idea tutta diversa del mio carattere, ero paziente, non mi scordavo mai nulla, ero super ordinata. Da quando ci sono le bimbe ho scoperto alcuni lati del mio carattere che non mi piacciono, ci provo a cambiare ma non riesco a superarli, una tra queste è la poca pazienza.

Sono davvero un disastro, ci provo, mi impegno, mi sveglio la mattina con tanti buoni propositi ma poi puntualmente c’è un capriccio o un qualcosa che non va come dico io che fa svanire quel briciolo di pazienza che ho, e mi ritrovo a “urlare”.

La pazienza: questa strana sconosciuta

So perfettamente che le mie figlie sono bambine e come tali non posso pretendere che siano dei soldatini, ma la mattina mi alzo alle 5.30 e faccio veramente i salti mortali per fargli fare colazione e prepararle per un orario decente che mi permetta di arrivare in tempo in ufficio.
Così mi ritrovo a rincorrere per casa Beatrice che non si vuole vestire, oppure dire ogni 5 minuti (secondi) a Giorgia che deve sbrigarsi a fare colazione e a farsi lavare e vestire.

Ha volte ho paura di dare alle mie figlie una visione di me “non buona”, ho paura di essere vista da loro come quella che è sempre arrabbiata e bacchettona, ma poi mi ritrovo a giocare e ridere con loro e mi ricredo sulle mie paure, per loro sono la loro Mamma, che le protegge e ama, con qualche difetto ma chiunque ne ha, anche quelle che sembrano o si vantano di essere “mamme perfette”.

E’ comunque dura vedere l’immagine che mi ero fatta di me stessa andarsene via giorno dopo giorno, mi fa paura scoprirmi diversa da quello che credevo, ma sto imparando ad accettarmi, in tutta la mia imperfezione e fragilità e piano piano sto scoprendo una nuova me stessa, a volte brontolona, a volte sempre stanca, che spesso urlo ma che alla fine mi sciolgo con un abbraccio o bacio delle mie figlie e di mio marito, e mi rigenero trascorrendo una giornata tutta prr noi, perché la mia famiglia è il dono più bello che potessi desiderare ed io sono una “mamma imperfetta” e in quanto tale mi sento reale!

Voi come siete messe a pazienza? Ne avete da vendere o come me ne avete pochissima?

Bio

Bis mamma di due bimbe di 22 mesi di differenza, con la passione per la cucina e i viaggi formato famiglia

4 Comments on La pazienza: questa strana sconosciuta

  1. anch’io a pazienza non sono messa benissimo… soprattutto quando devo fare ancora 1000 cose ed il tempo stringe… -_- Devo dire che “pretendere” dei comportamenti adeguati ripaga… adesso sono gestibili in ogni occasione con nessuna fatica! 😉

    • Spero sia così perche anche io quando devo fare 1000 cose ed ho poco tempo “pretendo” certi comportamenti da loro, ma forse ora sono troppo piccole perchè ancora non mi ascoltano troppo

  2. Bello il tuo post e bella la tua sincerità…la mia pazienza ogni giorno viene messa a dura prova dai miei due piccoli ma cerco di resistere il più possibile, non sempre è così semplice!

    • Grazie!!!
      Anche io cerco di resistere ma il più delle volte è più forte di me, mi sento schiacciata dalle 1000 cose da fare e dal poco tempo a disposizione.
      Però quando loro sono tranquille riesco ad esserlo anche io e ne traiamo tutti beneficio.

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