Ho pensato a lungo prima di scrivere questo articolo, l’argomento è molto delicato, ma mi sono decisa perchè credo che la mia esperienza possa essere d’aiuto ad altre mamme che si trovano nella mia stessa situazione.

Premetto che Giorgia l’ho allattata al seno per 9 mesi e non ho mai avuto alcun problema, ricordo che solo alla visita in ospedale dopo 1 settimana dal parto, considerato che non era cresciuta da quando ci avevano dimesso, ci hanno detto di dare l’aggiunta di latte artificiale, ma il sesto senso di noi genitori ci ha spinto a fare di testa nostra, così ho continuato ad allattarla solo al seno e ha iniziato a crescere più che bene!

imagesQuesta volta è stato tutto diverso, perchè è proprio vero che ogni bimbo è diverso dall’altro e anche noi da una gravidanza all’altra siamo diverse.
In ospedale sembrava che Beatrice già si attaccasse anche se provavo dolore, c’è da dire poi che in ospedale non ti aiutano in alcun modo a capire come farli attaccare bene!
Una volta dimesse dall’ospedale continuavo a provare dolore quando l’attaccavo, ho iniziato ad usare i paracapezzoli di silicone e con questi un pò meglio, ho comprato di tutto dalle coppette d’argento (peraltro super costose!) a mille creme che potessero dare sollievo, al tiralatte elettrico.


Questa volta ci hanno fatto tornare in ospedale per il controllo solo dopo 3 giorni e andava tutto bene perchè era cresciuta bene in quei pochi giorni.
Ma da qui iniziano i problemi, io continuo a sentire dolore e lei la notte inizia a piangere e a voler stare attaccata sempre al seno, capisco che c’è qualcosa che non va, inizio a fare la doppia pesata e dal seno prendeva pochissimo, così dopo 1 settimana torniamo in ospedale e chiediamo consiglio; qui la pediatra mi spiega che la produzione di latte dipende molto anche dallo stato di salute psichica e fisica della mamma, se si è troppo stanche, se non si riesce a riposare e si ha un altro bimbo da accudire, questi sono tutti fattori che influenzano la produzione di latte.
Usciamo dall’ospedale con l’aggiunta di latte e per me un integratore.
Iniziamo così l’avventura dell’allattamento misto.

20140328-003927.jpgDevo confessare che questa cosa all’inizio non l’ho presa affatto bene, mi sono sentita in colpa verso la mia piccola, mi sentivo frustata e demoralizzata, per non parlare poi delle mamme “esaltate” (passatemi il termine) che incontri e che ti deprimono ancora di più dicendoti di non fare allattamento misto perchè poi si abitua al biberon e non prende più il seno e che loro allattano ancora e il bimbo ha 18/24 mesi (che poi a me questa cosa non è mai piaciuta), e della gente che appena ti vede con la carrozzina ti chiede se le dai il tuo latte.
Mi sono forse fatta condizionare da tutte queste chiacchiere e anche illusa che potessi dopo qualche giorno riprendere solo con l’allattamento naturale, così ho provato per 1 settimana a darle solo il seno a richiesta ma alla pesata settimanale mi sono depressa ancora di più perchè in 7 giorni aveva preso solo 40 gr di latte.
Per non farmi mancare nulla ho avuto anche la mastite con febbre a 40 per una settimana, curata con antibiotico (sono stata malissimo!).
Da questo momento però mi sono data una scossa ed ho iniziato a pensare che la cosa che mi sta più a cuore è la crescita della mia piccola, cosi ho ripreso con l’allattamento misto, che secondo me è il più faticoso perchè devo darle il seno 10 min per parte più il biberon e poi non si sa mai bene quanto biberon darle perchè, evitando di fare la doppia pesata, non si sa con precisione quanto latte ha preso dal seno. Insomma l’allattamento misto per me è solo fonte di stress per la mamma, che invece dovrebbe essere il più serena possibile per il proprio cucciolo.
Facendo cosi ha iniziato a crescere bene, e questo è quello che più mi importa!!!

Sento che piano piano il latte sta diminuendo, ma dietro consiglio della pediatra spero di arrivare ai 3 mesi di Beatrice superando così il periodo invernale.
Da qualche giorno, come consigliato anche dalla pediatra, sto facendo allattamento misto una poppata si e una no, in modo che saltando una poppata alla successiva c’è più latte.

Un consiglio che posso dare ad altre mamme che dovessero trovarsi nella mia stessa situazione è di non dare ascolto alla gente che tanto avrà sempre da ridire o portare esperienze o giudicare, di seguire il proprio istinto materno e di non sentirsi delle cattive madri o madri di serie b se non si è riuscite (o anche non si è voluto) allattare il proprio bimbo, e non è vero che i bimbi allattati artificialmente si ammalano di più di quelli allattati al seno!

Anche chi non allatta al seno AMA il proprio bimbo più della propria vita!

Bio

Bis mamma di due bimbe di 22 mesi di differenza, con la passione per la cucina e i viaggi formato famiglia

6 Comments on La mia seconda esperienza di allattamento

  1. Concordo su tutta la linea. Ho vissuto cinque mesi e mezzo di allattamento misto, finché il mio latte non è andato via del tutto. Mi sono sentita di serie B pur non avendo scelto di farlo. Mi sono vista guardare male e giudicare peggio. Mi hanno consolata solo
    I risultati che vedono mia figlia (22 mesi adesso) sana, robusta e felice. So di aver fatto il meglio per lei affinché crescesse sana e forte, superando egoismo e preconcetti. Detesto gli integralismi di chi, solo per aver avuto fortuna, di sente superiore o una madre migliore di noi. Grazie per questo articolo 🙂

    • Simona grazie per la tua testimonianza! È vero quello che più ci rende felici è vedere o nostri bimbi crescere bene e sani! Purtroppo a riguardo c’è ancora troppo integralismo (lasciamo passare il termine)!

  2. Ciaooo,
    Mi chiamo G e anch’io bro mamma di una bimba di sette mesi.
    Complimenti per il post, davvero toccante.
    Sono alla prima esperienza come mamma, quindi puoi immaginare i dubbi, le paure ecc ecc
    La mia bimba ha deciso di nascere un mese prima, ma sono stata fortunata, perché da subito si attaccava benissimo e succhiava tanto al seno, infatti il primo mese era cresciuta ben più di un chilo.
    Qui nel paese dove vivo, il Consultorio ha creato un ambulatorio per l’allattamento e ti consigliano di passare da loro i primi giorni post dimissioni, per eventuali dritte, e così abbiamo fatto.
    I problemi sono nati dopo, hanno ricoverato la bimba a quaranta gg di vita per una grave infezione, e dal dispiacere ho perso il latte, grazie a Dio i pediatri e le infermiere mi hanno spronato per il bene della bimba a nutrirla anche col latte artificiale, senza sensi di colpa!!
    Ora pesiamo quasi nove chili, e ci piace la pasta asciutta!!
    In ogni caso sarei arrivata con l’allattamento esclusivo fino ai sei mesi, oltre la vedo una costrizione, e soprattutto un consiglio, mai comprare la bilancia per pesare i bimbi, diventa un’ossessione, io ero d’accordo col pediatra tutti i lunedì mattina in studio per pesata e controllo.
    In bocca al lupo!!

    • Ciao, immagino deve esser stato bruttissimo il ricovero della piccola a soli 40gg….Per fortuna hai trovato persone competenti e ti hanno aiutata x il meglio di tua figlia! Grazie per essere passata e lasciato la tua testimonianza

  3. Io non ho allattato quasi per niente mia figlia. Mi hanno fatto sentire tremendamente in colpa in ospedale e così quando sono uscita sono passata quasi subito al latte artificiale. Contenta? Sì. Non sono una tetta talebana, per cui lo rifarei cento volte. L’allattamento può essere una bellissima esperienza, ma se si vive male non c’è proprio niente da ricordare.

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