Categoria: Quotidianetà

la nostra vita insieme

(Ri)dormire nel proprio lettino

Qualche mese fa vi ho raccontato del nostro cosleeping forzato con Giorgia, che io e mio marito non abbiamo mai vissuto benissimo, però per un periodo l’abbiamo assecondata per un suo bisogno di attenzione e anche per spirito di sopravvivenza nostro.

Stufi però di svegliarci la mattina stanchissimi per via del suo sonno agitato, un bel giorno (ormai un mesetto fa) abbiamo deciso di (ri)-iniziare a metterla sul suo lettino consapevoli del fatto che sarebbe stata “dura” e che ci avremmo impiegato un po’ di tempo per abituarla.
Ma questa volta eravamo convinti ripetendoci a vicenda che non dovevamo cedere in nessun modo riportandola nel lettone!

L’abbiamo convinta iniziando a dirle che nel letto nostro non sarebbe più potuta stare, perché si sarebbe potuta prendere “le malattie dei grandi” (quali sono non lo sappiamo nemmeno noi!!!) e che ognuno ha il proprio letto.
Abbiamo creato la routine di farle scegliere il libro da leggere per la buonanotte, così lei prende il libro si mette nel lettino, io mi siedo vicino a lei e le leggo la storia fino a che non vedo che si è addormentata.

Ridormire nel proprio lettino
I primi giorni sono stati difficili, impiegava anche 1 ora per addormentarsi, e poi si svegliava quasi ogni ora piangendo e mettendo a dura prova la nostra pazienza (svegliando alcune volte anche Beatrice che dorme vicino a lei).

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Bis mamma di due bimbe di 22 mesi di differenza, con la passione per la cucina e i viaggi formato famiglia

Giocattoli sicuri: le regole per acquistare in modo consapevole

Alzi la mano chi non ha casa invasa di giocattoli!!!!

Noi ne abbiamo un infinità sparsi tra la camera delle bimbe e il salone, per poi alla fine giocare solo con quelli che preferiscono di più e hanno più a portata di mano.

I giocattoli aiutano i nostri bimbi a crescere, li distraggono nei momenti di noia e a volte sono indispensabili per addormentarsi felici, spesso (specie nei bimbi più piccolini come Beatrice) vengono messi in bocca, per questo è molto importante che siano sicuri ed abbiano determinate caratteristiche.

Purtroppo tanti sono i casi di notizie di giocattoli contraffatti, creati con materiali nocivi o pericolosi.

Per legge i produttori di giocattoli devono attenersi a delle regole ben precise.

Giocattoli sicuri
Fonte: trashic.com

E’ molto importante però che ogni genitore controlli in prima persona le caratteristiche prima di acquistare un giocattolo, ecco le regole che ci aiutano ad acquistare in maniera più consapevole dei giocattoli sicuri: (altro…)

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Bis mamma di due bimbe di 22 mesi di differenza, con la passione per la cucina e i viaggi formato famiglia

Dormiamo all’asilo

Giorgia sono mesi che va all’asilo tranquilla, dopo il primo periodo fatto di pianti disperati, ormai si sente come a casa sua, interagisce sempre di più con i compagni, adora tutte le maestre, e da qualche tempo mi parla di un’amichetta del cuore che si chiama Alessia (si come me!).

Abbiamo notato che quando i nonni andavano a prenderla alle 12.30 non se ne voleva andare via, così ho iniziato a chiederle se sarebbe voluta rimanere a dormire con i compagni a scuola e la sua risposta è stata sempre di si!

Con mio marito ci pensavamo da tempo, ma non ci sembrava mai il momento giusto, aspettavamo dei segnali da parte sua, così 2 settimane fa abbiamo iniziato.

Dormiamo all'asilo
Fonte: pianetadonna.it

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Anche io ci sarò al Mammacheblog 2015

Da quando sono entrata nel mondo delle mamme blogger ho sempre sentito parlare benissimo di questo meraviglioso evento annuale che si svolge a Milano, il MammaCheBlog – Social Family Day, organizzato da FattoreMamma per le mamme della Rete, al fine di creare una conversazione aperta tra mamme 2.0 e facilitare e stimolare l’incontro, lo scambio, l’approfondimento e il confronto per far crescere insieme idee e servizi in Rete.

L’evento si svolgerà l’8 e il 9 Maggio, in una location bellissima al centro di Milano, il Palazzo delle Stelline.

MammaCheBlog

Il primo anno ero una “novellina” e non ho partecipato, lo scorso anno avevo Beatrice troppo piccola e non me la sono sentita di lasciarla tutta la giornata, ma quest’anno non c’è n’è per nessuno, io e il mio blog MAMMACHEGIOIA ci saremo!!!

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Mangiamo come i grandi

La piccola di casa, Beatrice, fra qualche giorno compirà 15 mesi e ogni giorni che passa mi rendo conto che sta diventando sempre più grande e autonoma.

Capisce tutto quello che le viene detto, prova a ripetere delle paroline (mamma, nonno, naso come dice lei “naco”, papà, pappa), si arrampica dappertutto e imita molte azioni che fa Giorgia.

Lei non è stata mai una gran mangiona, ha sempre alternato periodi in cui mangiava di più a periodi in cui mangiava di meno, specie la cena; ultimamente poi la sera appena vedeva il cucchiaio iniziava a girare la testa da una parte all’altra e a serrare la bocca, così una sera mi sono decisa e le ho proposta dei pezzettini di mozzarella, che ha gradito tantissimo e alla fine se l’è mangiata quasi tutta (ben 125 gr di mozzarella), da quel momento ho deciso che a cena avrebbe mangiato come noi o quasi, così una volta le ho dato il petto di pollo al limone, una volta la frittatina e in poco tempo siamo passati anche al pranzo da grandi.

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L’influenza ormai è un membro della nostra famiglia

Me lo avevano detto che il primo anno di asilo sarebbe stato tragico tra influenze e malattie infettive, ma sinceramente non credevo in questo modo e con così tanta frequenza.

E invece da fine ottobre ad oggi siamo state male una settimana si e una no, ovviamente

quasi tutte le volte che Giorgia ha preso l’influenza automaticamente l’ha presa anche Beatrice, e poi ci sono le volte (rare) in cui siamo stati fortunati come per la VI malattia che ha colpito solo Giorgia, e altre volte in cui ad ammalarsi per prima è stata Beatrice.

La piccola è da ottobre che ha la tosse, ormai diventata “cronica”, che alcune volte migliora e altre peggiora, come quest’ ultima che è diventata bronchite e così abbiamo vinto areosol a go go e antibiotico per una settimana, con conseguente perdita dell’appetito (no che di suo ce ne abbia già molto) e innervosimento generale e sonno con risvegli (e per lei sono un’eccezione visto che dorme tutta la notte da quando ha pochi mesi).

Influenza bimbi
Fonte: ladyblitz.it

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Avere due figli con poca differenza di età

Lo stesso mese in cui sono rimasta incinta di Giorgia (giugno 2011) abbiamo avuto la “brutta” notizia che mio marito si sarebbe dovuto trasferire a Milano per lavoro, così ho trascorso i 9 mesi di gravidanza più tutto il primo anno di Giorgia da mamma single infrasettimanale (dal lunedì al giovedì) perchè per fortuna, e con non pochi sacrifici fisici ed economici, tutti i weekend lunghi mio marito tornava da noi!!!

Non sapevamo quanto sarebbe dovuto rimanere a Milano però ci eravamo programmati che quando sarebbe rientrato avremmo iniziato la ricerca di un secondo figlio, per non perdere l’abitudine con notti insonni, cambi pannolino, pianti….e per dare a Giorgia un compagno/a di giochi con poca differenza di età.

Dal 1 aprile 2013 mio marito è stato finalmente rimandato a casa da noi, cosi abbiamo ripreso la ricerca in modo molto tranquilla, della serie quando viene viene, e Beatrice non si è fatta attendere molto, al primo tentativo è arrivata!!!

Avere due figli

Amici e parenti con la stessa esperienza ci mettevano in guardia che sarebbe stata dura, ma con tanta incoscienza non ci sembrava possibile, ma ora posso dire che fino a quando non ti ci trovi non lo riesci a comprendere fino in fondo.

Avere due figli con poca differenza di età è come vivere ogni giorno sulle montagne russe, alterni momenti, molto rari, di tranquillità a momenti di delirio assoluto.

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3 ANNI di TE…3 anni che sono Mamma

Oggi compi 3 anni, ed io sono super emozionata perché tre anni fa sono diventata mamma per la prima volta, e il mio cuore si è riempito di un amore nuovo e infinito.

Sembra ieri quando alle 11.35 di una splendida giornata di sole, dopo un travaglio lungo e doloroso (perché eri monella anche nella pancia!), ti ho abbracciato per la prima volta e i nostri sguardi si sono uniti per sempre.

Buon complenno

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Finalmente camminiamo

Nella crescita di un bambino sono tante le tappe fondamentali ed emozionanti per un genitore: tenersi seduto da solo, afferrare gli oggetti, iniziare la lallazione, gattonare, fare il verso degli animali, chiamare mamma e papà, fino ad arrivare a camminare autonomamente.

Tutti i pediatri ci tengono a precisare che non c’è un’età precisa in cui i bambini devono camminare, perché questo (come tanti altri “traguardi”) varia tantissimo da bambino a bambino, ci sarà così chi camminerà a 8 mesi e chi invece a 16 mesi.

Ogni bambino inizierà a muoversi autonomamente quando si sentirà pronto e sicuro, quindi niente forzature da parte dei genitori nel volerlo far camminare a tutti i costi e soprattutto niente confronti con altri bambini che hanno camminato prima (purtroppo molte mamme sono portate a fare confronti tra i loro figli e quelli delle amiche, ma secondo me non c’è niente di più sbagliato, perché ogni individuo è unico e come tale va trattato!!!!).

Finalmente camminiamo

Il compito dei genitori in questa fase molto importante del bambino è trasmettergli tanta serenità ed incoraggiarlo ed elogiarlo ad ogni piccolo progresso.

Se però intorno ai 20 mesi il bambino ancora non cammina autonomamente, è meglio farlo presente al pediatra che valuterà se il ritardo è legato a qualche disturbo dello sviluppo o se magari è causato da problemi psicologici, come un grande cambiamento nella sua vita.

La nostra esperienza: Finalmente camminiamo

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