Categoria: Quotidianetà

la nostra vita insieme

Vita frenetica? Seguiamo la #MISSIONECORPOPOSITIVO

Vi voglio segnalare l’iniziativa che Nestlé Fitness mi ha segnalato che si chiama #MissioneCorpoPositivo, che trovo azzeccatissima per me, visto che da una settimana circa ho (ri)-iniziato a seguire un regime alimentare sano ed equilibrato, perché guardandomi allo specchio ho notato che c’era qualcosa del mio fisico che proprio non mi piaceva, e quando non ti piaci al 100% entri in un circolo vizioso dove non ti senti bene con te stessa e quindi con gli altri.

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Lo so perfettamente che noi mamme siamo sempre di corsa, divise tra il lavoro e la famiglia e molto spesso ci dimentichiamo di prenderci cura di noi stesse a partire dalla alimentazione o dal fare attività fisica. Così ho iniziato a seguire i consigli che Nestlé Fitness ha lanciato con la #MissioneCorpoPositivo, una serie di consigli per: Mangiare positivo utilizzando prodotti integrali, mangiando più verdura e facendo almeno 5 pasti nella giornata, Vivere positivo seguendo dei semplici video per fare attività fisica a casa con quello che si ha a disposizione, senza dover per forza trovare il tempo di andare in palestra e Pensare Positivo perché tutto parte dalla mente.

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Bis mamma di due bimbe di 22 mesi di differenza, con la passione per la cucina e i viaggi formato famiglia

Rapporto mamma figli

Il rapporto mamma-figli è un rapporto unico, che inizia dal primo momento in cui scopri di essere incinta e, cresce sempre di più durante la gravidanza, man mano che cresce il pancione e il piccolo inizia a farsi sentire con i suoi movimenti…quelli sono momenti unici e indescrivibili a parole!

Solo provando certe sensazioni riesci a sentire tutto l’amore che provi per quell’esserino che ancora non hai mai visto ma è parte di TE.

Questo rapporto si intensifica con la nascita, dal primo incontro capisci che tuo figlio dipende da te praticamente h 24, in alcuni momenti , perché negarlo, può risultare “pesante” non sei più libera nemmeno di andare in bagno 10 minuti o farti la doccia in santa pace, ma noi donne siamo portate per natura a sacrificarci e lo facciamo volentieri per il nostro bambino, che basta stringerlo a noi in tutta la sua morbidezza per far svanire tutta (o quasi) la stanchezza.

Con il passare del tempo il bambino inizia a interagire sempre di più con il mondo esterno ed avrà sempre più bisogno di noi, per imparare ad afferrare un oggetto, per gattonare , per camminare, per imparare a parlare, e continueranno ad aver bisogno di noi sempre, ma il nostro aiuto crescerà con loro fino a diventare più un aiuto emotivo che fisico, una sorta di “guida da lontano”.

Rapporto mamme figli

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Bis mamma di due bimbe di 22 mesi di differenza, con la passione per la cucina e i viaggi formato famiglia

Prima volta sugli sci

La scorsa settimana siamo stati in montagna, ci siamo presi una settimana di pausa per portare le bimbe sulla neve, e Giorgia a sciare.

Causa maltempo dei primi giorni, mercoledì è stata la sua prima volta sugli sci. Io e mio marito, ve lo confesso, eravamo preoccupati, perché Giorgia ha un carattere molto particolare, se non le piace una cosa e decide che non la vuole fare, non c’è verso di farle cambiare idea e poi le novità, con tanto di distacco da mamma, non le piacciono particolarmente e spesso reagisce con il pianto.

Prima volta sugli sci

Abbiamo cercato di prepararla dal giorno prima che saremmo andati a divertirci con gli sci, che anche mamma e papà amano sciare e frasi del genere; arrivati sulle piste abbiamo noleggiato l’attrezzatura per lei e da subito l’abbiamo vista felice di indossare gli scarponi e il caschetto (voleva anche le bacchette, ma per i bimbi che imparano a sciare non sono indicati) poi ci siamo incontrati con la maestra (aveva chiesto esplicitamente una femmina e abbiamo cercato di accontentarla) che ci ha detto che l’avrebbe portata subito sulla seggiovia e la pista dei grandi, vi lascio immaginare la nostra emozione nel vederla così piccola andare tranquilla da sola con l’insegnante, io ero allo stesso tempo spaventata (di doverla lasciare) e orgogliosa di lei, la mia piccola bimba che sta crescendo!

Prima volta sugli sci

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La giornata tipo di una mamma lavoratrice

La giornata di una mamma lavoratrice è un po’ come una partita di tetris, tutta ad incastri e guai a sbagliare che la tabella di marcia viene scombussolata con pesanti ripercussioni.

La mia giornata tipo inizia con la sveglia tra le 5.30 e le 6, dipende se mio marito fa il turno di mattina o di pomeriggio, perché in questo ultimo caso le accompagna lui a scuola ed io posso concedermi mezz’ora di sonno in più, che per me è proprio una manna dal cielo.

Quando suona la sveglia puntualmente metto il ritarda e sonnecchio ancora un quarto d’ora, poi mi alzo faccio colazione e mi piace rilassarmi godendo del silenzio che regna in casa, mi vesto e trucco e preparo, se non sono riuscita per la troppa stanchezza la sera prima, il pranzo per me e mio marito (in ufficio da me non c’è la mensa e poi vogliamo mangiare sano e quindi ci portiamo il pranzo da casa!).

La giornata tipo di una mamma lavoratrice

Iniziano poi i mille giri per casa per sistemare, ordinare, mentre preparo la colazione per le bimbe e vado a svegliarle intorno alle 6.40, ci vogliono almeno quindici minuti prima che siano operative, un po’ di coccoline e posiziono Beatrice sul divano con il biberon e Giorgia sul tavolo davanti alla tv con la sua tazza di latte e fette biscottate (da poco siamo diventate grandi e abbiamo abbandonato il biberon) e qui inizio una serie di “Dai sbrigati” “mangia che facciamo tardi” “bevi tutto il latte”, la sua colazione è da vero bradipo dura almeno 20 minuti con diversi incanti davanti alla tv, mentre io nel frattempo ho preparato la piccola dalla testa ai piedi. (altro…)

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La pazienza: questa strana sconosciuta

Questa mattina mio marito, dopo che Giorgia appena svegliata lo ha abbracciato forte, mi ha detto “come facevamo prima quando non c’erano?”.

La nostra vita prima delle bambine era rilassante, facevamo quello che ci piaceva all’ultimo minuto e viaggiavamo molto spesso, ma ad un certo punto ci siamo resi conto che alla nostra coppia mancava qualcosa che la completasse e quel completamento lo abbiamo trovato con la nascita delle nostre due bimbe.

I figli ti riempiono di tanto amore, un amore sincero e totale, non vogliono nient’altro che essere coccolati e amati…il rovescio della medaglia però è che ti riempiono anche le giornate (a volte fino allo stremo delle forze) oltre che la casa (di giochi sparsi).

Prima di avere figli avevo un’idea tutta diversa del mio carattere, ero paziente, non mi scordavo mai nulla, ero super ordinata. Da quando ci sono le bimbe ho scoperto alcuni lati del mio carattere che non mi piacciono, ci provo a cambiare ma non riesco a superarli, una tra queste è la poca pazienza.

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2 Compleanno Beatrice

Il 15 gennaio Beatrice ha compiuto 2 anni, ricordo come fosse ieri i giorni che hanno preceduto la sua nascita, sono stata ricoverata 4 giorni perché dai monitoraggi la bimba era troppo tranquilla (anche dopo aver mangiato della cioccolata) e non capivano il perchè, vi lascio solo immaginare le mie paure e i pianti che mi sono fatta, avevo immaginato la sua nascita in modo diverso e più naturale, ma è proprio vero che ogni gravidanza e ogni figlio è diverso dall’altro.

Ma per fortuna quando è nata (con induzione e con un parto meraviglioso!) le nostre paure hanno lasciato il posto alla felicità, era sana e bellissima!

Feste di compleanno

Quest’anno Beatrice è stata festeggiata con ben 3 feste, al nido, a casa noi quattro e con i nonni e zii.

Lei era super felice di scartare regali e di sentirsi cantare “tanti auguri a te, tanti auguri a te….”

Per la festicciola all’asilo e a casa noi quattro ho preparato una torta alle carote lesse, che tutti i bimbi dell’asilo hanno gradito.
Vi lascio alcune foto che secondo me parlando più delle parole:

2 compleanno Beatrice

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Benvenuto 2016

E’ da poco iniziato il nuovo anno, volevo scrivere dei buoni propositi per il 2016 ma non sapevo da dove iniziare e poi so che non riuscirei a seguirli alla lettera, quindi prendo questo nuovo anno così come viene, cogliendo il bello dalle piccole cose.

Amo viaggiare, e mi piacerebbe fosse questo un anno ricco di viaggi con la mia famiglia, perché solo in viaggio so rilassarmi e godermi a pieno la mia famiglia, senza stress dovuto alle troppe cose da fare o pensare…adoro il dolce far niente (o quasi con due bambine!) vacanziero.

In questo ultimo mese ho notato che Giorgia e Beatrice iniziano sempre di più ad essere complici nel gioco, molto spesso a casa me le dimentico e le sento che ridono o giocano ognuna con un ruolo ben definito.
Amo sbirciare di nascosto i loro giochi!
Con questo non nego che ci sono anche momenti in cui litigano, si fanno le pernacchie e alzano un po’ le mani.

E’ bello sapere che il loro rapporto tra sorelle sta crescendo e sta diventando giorno per giorno un legame forte, me ne accorgo quando una delle due è sola e cerca l’altra e quando si rivedono si danno grandi abbracci e baci.

Da quando sono mamma sono una eterna stanca, vorrei passare il poco tempo disponibile dopo il lavoro, a giocare e parlare con le mie bimbe, ma purtroppo non è possibile per le tante cose da fare in casa, così mi ritrovo spesso a lamentarmi e a fare le cose controvoglia, ecco vorrei per me più forza di volontà, più entusiasmo nel fare i noiosi lavori quotidiani, perché solo se la mamma è serena saranno sereni i figli e il marito.

Bevenuto 2016

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Atmosfera natalizia

Ricordo con tanta tenerezza e un velo di nostalgia il Natale da bambina, quando c’erano ancora i nonni e si passavano tutte le feste a casa loro insieme a zii e cugine, una grande festa!

I nostri genitori iniziavano tempo prima a dirci che sarebbe arrivato Babbo Natale a portare tanti doni ai bambini bravi e noi ci impegnavamo ad essere più buoni…ma non ci riuscivamo mai, papà ha ancora conservati i nostri biglietti di Natale con tanti nostri (simpatici) buoni propositi.

Ora che sono mamma, immagino quanto si siano divertiti i nostri genitori nell’andare a comprare i regali (perché all’epoca non c’era la comodità di Amazon) e impachettarli di nascosto, e nel vederci felicissimi davanti a tutti quei doni con i quali non smettevano di giocare per tutta la sera.

Anno dopo anno che Giorgia e Beatrice crescono per noi è sempre più bello festeggiare il Natale, la loro semplicità e ingenuità è la cosa più bella che ci sia!

Atmosfera natalizia

I bambini si meravigliano con poco e per loro è tutta una sorpresa, a partire dall’albero di natale e il presepe, passando per le luci che in questo periodo abbeliscono le nostre città, fino ad arrivare a vedere Babbo Natale e tutti i doni che ha portato.

Atmosfera natalizia

Noi abbiamo iniziato da tempo a raccontare la storia di Babbo Natale, quest’anno per la prima volta abbiamo scritto una letterina con tanto di disegno di Giorgia e le ho fatto vedere con l’i-pad il vero villaggio di Babbo Natale in Finlandia con tante foto e video di Babbo Natale in persona.

Con mio marito abbiamo voluto creare una “tradizione” tutta della nostra famiglia, così l’8 dicembre si allestisce tutti insieme l’albero di Natale e il presepe ascoltando canzoncine natalizie (va per la maggiore Michel Bublè) e il 24 sera prepariamo insieme alle bimbe biscotti, latte e carote per Babbo Natale e le renne (che poi quando dormono mangiamo noi!) e la mattina è meraviglioso vederle svegliarsi super eccitate ma anche un po’ timorose ed andare a scoprire i regali, dov’è sarà tutto un hiiiiii-ohhhhh di felicità.

Voi la sentite l’atmosfera natalizia? Avete una tradizione delle vostra famiglia che state trasmettendo ai vostri bimbi?

Vi auguro un sereno Natale da trascorrere con le persone che più amate!!!

BUON NATALE da noi quattro (il papà non si vede ma c’è, dietro l’obiettivo!)

Atmosfera natalizia

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Metodi per far rilassare il neonato

Quando Giorgia e Beatrice erano piccolissime, c’erano alcuni momenti della giornata in cui erano un po’ lagnose e non volevano stare nella loro culla, così le abbiamo provate tutte per farle rilassare, posizione a pancia in giù, di lato, in braccio a pancia in sotto, fino a quando ci hanno regalato una sdraietta appositamente pensata per i bambini, che è stata anche la nostra salvezza!

Bastava adagiarle sopra e dondolarle un po’ che si calmavano subito, abbiamo così capito che adoravano guardarsi intorno e interagire con il mondo esterno; il primo oggetto afferrato è stato proprio un animaletto posizionato sulla barra gioco.

Spesso mettevo delle musiche rilassanti o cantavo una ninnananna e dopo pochi istanti si addormentavano beatamente, bastava coprirle con una copertina e si facevano dei gran sonni.

Per me è stato un validissimo aiuto, non dovevo tenerle sempre in braccio e potevo fare anche una doccia in tutta tranquillità portandomi dietro la sdraietta; la posizionavo un po’ ovunque, sul tappeto, sul letto, anche sul tavolo per dargli i primi assaggini di frutta.
Considerato che mi sono trovata benissimo ho scovato su internet, da consigliarvi, un modello nuovissimo e super fashion: la sdraietta Muve della Tuc Tuc.

Metodi per far rilassare il neonato
Un’amaca musicale super leggera, reclinabile in 3 posizioni con una sola mano, con 5 melodie e vibrazioni anticoliche, come fossero le braccia della mamma, e un arco giochi in modo che il bambino possa dormire, riposare o giocare.

E’ il posto ideale per far rilassare il bambino in tutta sicurezza, sin da piccolissimo, grazie al riduttore in cotone, alla seduta ergonomica e imbottita con cuscino poggiatesta e all’imbragatura di sicurezza con 3 punti di attacco.

Ha delle maniglie per essere trasportata in tutta comodità in ogni stanza e chiusa è super compatta, in modo da riporla anche negli spazi più limitati.

Metodi per far rilassare il neonato

Se il bambino rigurgita, nessun problema, la sdraietta è completamente sfoderabile e lavabile in lavatrice.

E’ disponibile in tre diverse fantasie: Kimono, Magic Forest e Pirata.

Metodi per far rilassare il neonato
E’ indicata per i bimbi fino a 18 kg, quindi può essere utilizzata anche dai più grandicelli come una poltroncina in cui sedersi e rilassarsi leggendo un libro o per guardare la tv.

Metodi per far rilassare il neonato

E’ un accessorio fantastico, pratico e di design, facilita al massimo la vita sia in casa sia all’aperto, per intrattenere il bambino, farlo riposare ma sopratutto averlo sempre a portata di viso promuovendo l’interazione con la mamma e l’ambiente.

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Cosa mettere nel calendario dell’avvento

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Cosa mettere nel calendario dell’avvento, qualche semplice idea per far felici i nostri bambini

Il calendario dell’avvento mostra i giorni rimanenti fino a Natale.

Si tratta di un’usanza molto popolare nei paesi di lingua tedesca dedicata ai bambini per accompagnare il periodo di attesa della grande festa.

E negli ultimi anni è diventato un’usanza anche in Italia.

Io da quando ho le bambine, mi diverto tantissimo a prepararlo e vedere la loro euforia ogni giorni per scoprire la sopresa.

Cosa mettere nel calendario dell'avvento

Il calendario che vedete nella foto l’ho acquistato da lidl ad un prezzo economico e secondo me fa la sua bella figura!

Vi consiglio di tenere d’occhio le offerte di lidl perchè ogni anno si possono trovare dei calendari dell’avvento davvero carini e poco costosi.

Il primo anno l’ho preparato all’ultimo momento, ma gli anni successivi mi sono organizzata per tempo.

Ho stilato in anticipo una lista dei 24 giorni con i relativi regalini, alcuni comprati spendendo poco e altri riciclati a casa.

Calendario dell’avvento per due

Voglio condividere con voi la mia lista perché il primo anno mi sono trovata molto in difficoltà sul cosa mettere dentro.

I giorni sono tanti e sul web ho trovato solo cose un po’ strane.

Quest’anno è per due, quindi sorpresa doppia!

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