La nostra esperienza.

I primi di maggio, quando veramente ancora non faceva tutto questo caldo, presa da un momento di ispirazione e sopratutto dal fatto che non ce la facevo più a prenderla più volte al giorno in braccio per cambiarla e lavarla (ormai pesa un bel pó!), ho deciso che il 12 maggio avrei iniziato lo spannolinamento!

Qualche giorno prima mi sono munita di innumerevoli mutandine con svariati disegni, da Minnie a peppa pig, con i cuoricini, gli orsetti, i gufetti ….per un totale di 20 mutandine, più delle canottiere (dovendo archiviare anche i body).

La sera prima, le ho annunciato che la mattina seguente avremmo tolto il pannolino e se doveva fare la pipì doveva dirmelo!

Così il lunedì appena svegliata l’ho portata sul vasino di Minnie, con il quale era da settembre che provavo a farle prendere confidenza, siamo state un po’ leggendo libri e giocando, fino a quando non ha fatto la pipì e li le ho spiegato che quella era la pipì e le ho detto che era stata bravissima; poi le ho fatto scegliere le mutandine da indossare e le ho messo una gonna più pratica dei pantaloni.

La prima mattinata è andata bene, ogni ora la portavo al bagno, ma ho notato che la faceva ogni 3 h, poi poco prima di pranzo, la prima pipì addosso….le ho spiegato con calma che quella era la pipì e che prima di farla mi avrebbe dovuto chiamare così non si sarebbe bagnata tutta.

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I giorni successivi, dove per altro ha anche piovuto ma per fortuna era abbastanza caldo quindi me la sono cavata mettendole dei leggins, sono proseguiti così tra alti e bassi, certi giorni non si è mai bagnata e sporcata di pipì e popò e certi giorni si, è anche parecchie volte!

All’inizio rifiutava di entrare in bagno gridando e piangendo, così le ho messo il vasino in salone davanti la tv e lei si sedeva, a volte la faceva e altre volte no!

Ovviamente in questo periodo non è che siamo rimaste chiuse in casa, ma abbiamo continuato la vita di tutti i giorni, così è successo che si bagnasse anche per strada, consiglio quindi di portarsi dietro 2/3 cambi dalla vita in giù!

C’è stata anche la fase che mi chiamava solo dopo averla fatta addosso!

 Il tutto è durato così per 1 settimana circa, poi ogni tanto ha iniziato a dire che doveva fare pipì o popó, però alcune volte confondendosi tra le due e alcune volte facendola addosso.

La fase critica è durata due settimane circa, poi è andsto tutto migliorando di giorno in giorno.

Noi non abbiamo avuto particolari problemi con la cacca, sento che tanti bimbi imparano a fare la pipì ma la cacca no, invece Giorgia ha capito bene quasi da subito il meccanismo.

L’ultima volta che si è sporcata di popó, mentre stava giocando, è stato un sabato sera a casa di amici, vi confesso che non sapevo dove mettere le mani, poi da lì niente più anzi ha iniziato a trattenerla tantissime ore e a dire quando la deve fare (sia la pipì che la popò).

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Mi ha molto sorpresa anche in piscina quando ad un certo punto mi ha detto “mamma pipì”, così siamo uscite dall’acqua e l’ho portata al bagno, dove ha fatto un lago di pipì…potete immaginare come mi sono sentita orgogliosa di lei e l’ho gratificata con tantissimi complimenti!

Ora ha ben presente che i bisogni si fanno al bagno, quindi non preoccupatevi se all’inizio sarete voi a portare il vasino dal bimbo e non viceversa!

Alla terza settimana, avendo notato che la mattina si svegliava col pannolino asciutto, (mentre durante i riposini pomeridiani da subito l’ho lasciata senza pannolino), un po’ contro la volontà di mio marito che diceva di esser presto sentendo anche l’esperienza di amici, le ho tolto il pannolino anche di notte, all’inizio mettendole sotto il telo cambio usa e getta e ora solo con il coprimaterasso imbottito nella parte centrale, e devo dire che non c’è mai stato un episodio in cui si è bagnata.

Ci tengo a precisare che a differenza di tanti racconti che si leggono sul web o si sentono da amici, non ho usato una tecnica particolare come regalare giochi o figurine, mi sono solo armata di tanta pazienza e ho cercato di assecondare i suoi bisogni!

Io sono dell’idea che una volta che si inizia con lo spannolinamento non si torna indietro, altrimenti si finisce per confondere il bambino, bisogna solo tenere duro!

È un mese che abbiamo tolto il pannolino ed ora posso gridare al mondo intero “Addio pannolino”, fra un paio d’anni toccherà alla seconda e chissà se potrò adottare la stessa tecnica oppure me ne dovrò inventare una nuova!

Non vi demoralizzate se a distanza di mesi capiterà qualche volta, sempre mentre giocano, si facciano la pipì addosso, è tutto normale e capita a chiunque!!!

1 commento il Addio pannolino

  1. Cara, che bella sensazione vero?
    Anche io quando ho tolto il pannolino alla mia bimba non mi sembrava vero che non dovevo più comprare tutti quei pacchi di pannolini!!!
    Per noi è stato molto semplice. Ogni bambino ha comunque i suoi tempi, ma sono dell’idea che quando arriva il momento si capisce;-)
    Io l’ho tolto alla mia bimbuzza a 2 anni appena fatti, era inverno (precisamente mi ci sono dedicata durante le vacanze di Natale).
    Mi sono fatta guidare dall’istinto, avevo notato che in qualche modo era pronta perchè per es quando doveva fara la popò si chiudeva nella sua stanza.
    Non ho avuto bisogno mai di metterle il pannolino la notte perché ho subito notato che me lo lasciava asciutto e non me l’ha mai fatta a letto (fino ad ora).
    Con la popò c’è voluto più tempo, circa 2 mesi (la pipi in una settimana ha capito come fare) : mi chiamava solo dopo che l’aveva fatta nelle mutande:)))
    Poi all’improvviso ha deciso che poteva dirlo prima anche per quella. ahaha

    Siccome voleva solo andare sul vasino (il water ha iniziato a usarlo a 3 anni), mi sono premunita di questo fantastico vasino portatile (che fa anche da riduttore per il wc) che portavo OVUNQUE, anche al parco!:
    http://www.prenatal.it/shop/Igiene-e-Bagno-Vasini-e-Riduttori/EKKO-Vasino-da-viaggio-Ekko-000000000000393210.htm?showSim=false&startValue=7&rangeValue=6&prevVisit=true&id=000000000000393210

    Con comodissimi sacchettini profumati, la faceva anche in macchina, senza quindi avere necessariamente il pensiero di trovare un bar dove i bagni, si sa, non sempre sono il massimo.

    Bene, cara, sono proprio contenta per il vostro traguardo;-)
    Bacio
    Viviana
    http://chevitafarelamamma.blogspot.it/

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